Bistrot al 5: un viaggio nel gusto, a Fiesole
- coupleinflorence
- 15 nov 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 17 nov 2021
E: Sapete quanto siamo legati a Fiesole, alle nostre prime uscite in motorino, ai primi tramonti guardati insieme dalla terrazza panoramica, alle prime (e poche!) camminate fatte con Marco dalle Cure fino in piazza Mino.
Questa estate abbiamo visto il nuovo ristorante aperto proprio in piazza Mino numero 5 e non vedevamo l’ora di provarlo e raccontarvelo.
M: Si chiama Bistrot al 5 ed è un progetto nato da Valerio Cerquaglia (il titolare), Mirko Guerrini (lo chef) e Giulia Biava (la sommelier).
Valerio viene da una famiglia di cuochi e pasticceri e Bistrot al 5 è il risultato di un’idea di cucina che unisce costruendo un’esperienza e riscoprendo materie prime del territorio oltre a rivisitare in chiave contemporanea le ricette della memoria di famiglia.
E: Ci siamo subito innamorati di questo nuovo locale che ha una doppia anima: uno spazio esterno per frascheggiare durante la stagione estiva e uno spazio interno ideale per coppie, per cene di lavoro o fra amici. Il progetto di interior è stato curato dall'architetto Annalisa Guidotti che ha puntato a conservare il fascino e la storicità dell'ambiente dandole al contempo un accento contemporaneo.

L’atmosfera della sala interna è molto intima, con luci basse, musica di sottofondo e un arredo minimal molto accogliente.
M: Scopriamo insieme il menù. I piatti sono particolarmente curati da un punto di vista della scelta delle materie prime ma anche da un punto di vista estetico con l’abbinamento dei colori.
Ho iniziato il mio percorso con una tartare di manzo brado con il suo midollo, mosto cotto e cavolo viola in aceto.

E: Bistrot al 5 propone sempre piatti di stagione quindi quello che vi stiamo presentando è il menù autunnale. Sapete bene che non c’è autunno senza funghi! Io ho assaggiato degli ottimi funghi di stagione in conserva con aglio confit e nipitella serviti con capocollo.

M: Un piatto che ha catturato la nostra attenzione è stato il polpo in salsiccia con crema di fagioli, gelatina di pane, finocchietto e concentrato di pomodoro.

E: Uno dei piatti che più mi riportano alla dimensione di autenticità e di casa sono gli gnocchi.
Un piatto che tutti pensiamo semplice ma che in realtà ha bisogno di pazienza e di equilibrio.
In questi gnocchi di patate con burro, erbette aromatiche e bottarga di muggine si sente il sapore dello gnocco fatto in casa, delle patate mature e del territorio.
M: Per Erika gnocchi e per me agnolotti. Anche per me un piatto dal sapore delle mie origini ovvero del Casentino.
Questi agnolotti fatti a mano sono ripieni di salsiccia di grigio del Casentino e stracchino del Palagiaccio, crema di datterini gialli e olio evo al rosmarino.

E: Tenerissima la pancia di maiale, barbabietole rosse, lattuga, anice stellato e cannella.

M: Eccoci ai dolci: Bistrot al 5 ha inserito nel menù autunnale un grande classico, la ganache al cioccolato fondente con frutta secca caramellata, arancia e cardamomo, a due fantasie dello chef: uno yogurt al naturale del Palagiaccio con crumble di noci, crema di susine verdi, basilico e olio evo del Frantoio Franci e la zucca sciroppata, uvetta, mele, cannella, ginger e salvia.
E: Ringraziamo Bistrot al 5 per la piacevole serata e gli auguriamo di raggiungere, strada facendo, la menzione Michelin a cui sta lavorando!
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